Cerchi un condizionatore portatile Argo ma su un rivenditore lo trovi chiamato “Argoclima”? Non è un errore e non sono due marchi diversi: Argo è il nome commerciale breve, Argoclima S.p.A. è la ragione sociale della stessa identica azienda italiana. MediaWorld, ad esempio, elenca lo stesso apparecchio che su Amazon.it trovi come “Argo Relax” sotto il nome completo “Argoclima Relax 10000” — stesso prodotto, stessa scheda tecnica, solo un’etichetta diversa.

Risposta rapida: per la spesa più bassa, l’Argo Relax Style (10.000 BTU, circa 289 €, raffrescamento/deumidificazione/ventilazione) resta il modello Argo più citato nelle nostre guide. Se vuoi la tecnologia inverter con controllo da app e consumi più contenuti, il FreeLife 1200 (12.000 BTU, classe A++/A+, circa 649 €) è la scelta più efficiente. Se invece ti serve anche un po’ di riscaldamento nelle mezze stagioni, il Thor Plus (15.000 BTU, pompa di calore integrata, Wi-Fi, circa 600 €) è l’unico dei tre a scaldare oltre che raffrescare. Secondo il comunicato ufficiale di NIBE Industrier, dal 2022 il gruppo svedese ha acquisito il 50% di Argoclima S.p.A. (con l’obiettivo di arrivare al 100% entro cinque anni): la produzione resta in Lombardia, ma societariamente Argo non è più un marchio italiano al 100%.

Gamma Argo a confronto

ModelloIdeale perBTUPompa di calorePrezzo
Argo Relax StyleSpesa più bassa10.000 BTUNo~289 €
Argo FreeLife 1200Inverter + Wi-Fi, consumi più bassi12.000 BTUNo~649 €
Argo Thor PlusAnche riscaldamento in mezza stagione15.000 BTUSì~600 €

1. Argo Relax Style — spesa più bassa

Argo Relax Style

Spesa più bassa · 10.000 BTU · ~289 €
  • Già citato nella nostra guida ai condizionatori portatili economici come scelta per chi vuole più potenza dei 7.000 BTU entry-level restando sotto i 300 €.
  • Tre funzioni secondo la scheda prodotto: raffrescamento, deumidificazione e ventilazione — nessuna pompa di calore, coerente con il resto della gamma Argo di fascia economica.
  • Adatto a stanze fino a circa 25 m²; display digitale, telecomando e timer.
  • Marchio italiano storico (vedi sotto la storia di Argoclima), ma senza le funzioni Wi-Fi dei modelli superiori.
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2. Argo FreeLife 1200 — il più efficiente

Argo FreeLife 1200

Inverter + Wi-Fi · 12.000 BTU · A++/A+ · ~649 €
  • Già presente nella nostra guida ai condizionatori portatili da 12.000 BTU come il modello Argo più efficiente di quella fascia.
  • Tecnologia inverter: modula la potenza invece di accendersi e spegnersi di continuo, con Wi-Fi integrato per programmare l'accensione da app prima di rientrare a casa.
  • Classe energetica A++/A+, la più alta tra i tre modelli Argo di questa pagina — utile se lo usi molte ore al giorno.
  • Nessuna pompa di calore: raffresca e deumidifica, non riscalda.
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3. Argo Thor Plus — anche il riscaldamento

Argo Thor Plus

Il più potente e versatile · 15.000 BTU · pompa di calore · Wi-Fi · ~600 €
  • Il modello più potente della gamma Argo portatile: 15.000 BTU in raffrescamento e 11.500 BTU in riscaldamento grazie alla pompa di calore integrata, secondo la scheda tecnica del produttore.
  • Unico tra i tre modelli di questa pagina a poter riscaldare: utile nelle mezze stagioni senza bisogno di accendere anche un termoconvettore separato.
  • Wi-Fi integrato per il controllo da remoto, flap motorizzato con oscillazione automatica, refrigerante ecologico R290, 3 velocità.
  • Consumo medio dichiarato di circa 1,5 kWh ogni 60 minuti in raffrescamento (classe A) e 1,1 kWh in riscaldamento (classe A+); rumorosità massima 65 dB, più alta degli altri due modelli di questa pagina a fronte di maggiore potenza.
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Argo o Argoclima? La storia dietro il nome

Il marchio nasce nel 1947, quando l’azienda — fondata nel 1929 come piccola fonderia dai fratelli Filiberti con il nome Fonderie Luigi Filiberti — cambiò nome in “Argo” insieme al core business, passato alla produzione di sistemi di riscaldamento e poi di climatizzazione. La ragione sociale attuale è Argoclima S.p.A., con sede ad Alfianello (Brescia): “Argo” è semplicemente la forma breve usata come marchio commerciale su prodotti, confezioni e sito ufficiale, mentre “Argoclima” è il nome legale che compare nei documenti societari e, a volte, nelle schede prodotto di alcuni rivenditori come MediaWorld. Non c’è nessuna differenza di prodotto tra le due etichette: è lo stesso identico apparecchio.

Una precisazione più importante riguarda la proprietà: secondo il comunicato ufficiale pubblicato su nibegroup.com, nel maggio 2022 il gruppo svedese NIBE Industrier AB ha firmato un accordo per acquisire il 50% delle quote di Argoclima S.p.A., con l’opzione di arrivare al 100% entro cinque anni. Argoclima ha circa 200 dipendenti e un fatturato annuo di circa 100 milioni di euro secondo i dati riportati nello stesso comunicato. La produzione resta in Lombardia e il marchio continua a presentarsi come azienda italiana, ma dal 2022 Argo non è più un’azienda al 100% a capitale italiano: una differenza che può contare per chi, tra i criteri d’acquisto, dà peso al “Made in Italy” in senso stretto.

Attenzione infine a non confondere la gamma portatile con l’Argo FreeLife 18000, che nonostante il nome molto simile al FreeLife 1200 di questa pagina è un climatizzatore split fisso con unità esterna — lo spieghiamo nella nostra guida ai condizionatori portatili da 18.000 BTU.

Quale Argo scegliere

Non risultano richiami di sicurezza attivi per la gamma Argo al momento della pubblicazione. Per capire quanti BTU servono davvero alla tua stanza, parti dalla nostra guida generale ai migliori condizionatori portatili; se vuoi confrontare Argo con altri marchi italiani, leggi anche le nostre guide ai condizionatori De’Longhi, Olimpia Splendid e Zephir.

Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026. Prezzi indicativi rilevati su comparatori di prezzo italiani e Amazon.it; possono variare in base alle offerte del momento.